Il settore del paracadutismo sportivo è stato recentemente scosso da una nuova direttiva di sicurezza emanata da ENAC. Con la Direttiva di Aeronavigabilità n. 2026-1, pubblicata il 16 aprile 2026, l’ente italiano introduce restrizioni immediate sull’utilizzo di specifici sistemi paracadute con imbrago ICON, a seguito di un grave incidente avvenuto nel Regno Unito.

Un provvedimento urgente dopo un incidente grave
La direttiva nasce in risposta a un evento critico verificatosi il 6 aprile 2026 nel Regno Unito, che ha coinvolto un sistema paracadute prodotto da Aerodyne Research LLC. Secondo le prime analisi, l’incidente potrebbe essere collegato a un’anomalia nella sequenza di apertura del paracadute di emergenza, un sistema fondamentale per la sicurezza del paracadutista.
In attesa dei risultati completi dell’indagine tecnica, le autorità aeronautiche hanno deciso di intervenire con misure cautelative immediate per ridurre il rischio di eventi simili.
La direttiva introduce tre principali disposizioni:

1. Stop immediato per alcune taglie
È vietato effettuare lanci con imbraghi ICON nelle taglie:
- I1
- I2
- I3
Si tratta di un divieto totale e immediato, che rende queste configurazioni non utilizzabili.
2. Controllo obbligatorio del sistema di emergenza (AAD)
Per tutti gli altri modelli ICON ancora utilizzabili, è obbligatorio verificare la posizione del dispositivo AAD (Automatic Activation Device), che attiva automaticamente il paracadute di emergenza.
In particolare:
- l’AAD non deve essere posizionato sotto l’estrattore
- il controllo deve essere registrato ufficialmente
Un’errata configurazione potrebbe compromettere l’apertura del paracadute in situazioni critiche.
3. Manutenzione più frequente
A partire dal 16 luglio 2026, cambia anche la manutenzione:
- il paracadute di emergenza dovrà essere ripiegato ogni 6 mesi (non più ogni 12)
- ogni ripiegamento dovrà includere una prova di apertura a terra, anche con registrazione video
Questo intervento evidenzia quanto il settore aeronautico, anche nelle attività sportive, sia regolato da standard di sicurezza molto rigorosi. L’adozione di misure preventive, anche prima della conclusione delle indagini, dimostra un approccio prudenziale volto a tutelare la vita degli operatori.
La direttiva ENAC rappresenta un richiamo forte all’importanza della manutenzione, configurazione corretta e verifica dell’equipaggiamento nel paracadutismo.
In un’attività dove ogni dettaglio può fare la differenza, anche un singolo componente posizionato in modo errato può avere conseguenze gravi.
Per questo, il rispetto delle nuove disposizioni non è solo un obbligo normativo, ma una condizione essenziale per garantire la sicurezza in volo.
LEGGI LA DIRETTIVA COMPLETA D.A. N° 2026-1
FONTE: ENAC
