Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato la sospensione della licenza nei confronti del pilota che, nei mesi scorsi, aveva effettuato diversi atterraggi non autorizzati con il proprio elicottero su piste da sci. Il ricorso presentato da Giorgio Bartolo Oliva è stato respinto in sede cautelare, rafforzando così la posizione dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac).

Il provvedimento di sospensione, adottato da Enac nel dicembre 2025, era scaturito da una serie di comportamenti ritenuti pericolosi e contrari alle norme vigenti in materia di sicurezza del volo. In particolare, il pilota aveva più volte effettuato atterraggi su piste sciistiche senza alcuna autorizzazione, mettendo a rischio sia la navigazione aerea sia l’incolumità delle persone presenti nelle aree coinvolte.
Il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, ha espresso soddisfazione per la decisione del TAR, sottolineando come la pronuncia confermi “la piena correttezza dell’operato dell’Ente a tutela della sicurezza del volo e delle persone, nel rispetto delle regole”. Di Palma ha inoltre ribadito che il rispetto delle procedure operative di decollo e atterraggio rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche un fondamentale principio di responsabilità civile.
Nella motivazione, il TAR ha evidenziato la legittimità del provvedimento adottato, richiamando anche precedenti episodi analoghi attribuiti al pilota. Tali condotte, secondo i giudici amministrativi, hanno determinato un grave pregiudizio per la sicurezza, sia per chi si trovava nelle aree sorvolate sia per le persone presenti nelle zone utilizzate per l’atterraggio.

I precedenti: il comunicato Enac di dicembre 2025
La vicenda trae origine da una serie di episodi già oggetto del Comunicato Stampa n. 69/2025 diffuso da Enac il 29 dicembre scorso. In quell’occasione, l’Ente aveva disposto in via d’urgenza la sospensione della licenza del pilota a seguito di una nuova segnalazione da parte dell’Arma dei Carabinieri, relativa a un ulteriore atterraggio non autorizzato nel comprensorio sciistico Maniva Ski, in provincia di Brescia.
Il provvedimento cautelare faceva seguito a un primo procedimento di sospensione avviato il 18 dicembre 2025, dopo un precedente atterraggio irregolare nella stessa area. Secondo quanto evidenziato da Enac, tali condotte avevano già comportato un serio pregiudizio per la sicurezza del volo e per l’incolumità delle persone presenti nelle zone sorvolate e di atterraggio.
Non si trattava, inoltre, di un caso isolato: un ulteriore episodio si era verificato nell’aprile 2025 presso gli impianti sciistici di Madonna di Campiglio, per il quale al pilota era stata comminata una sanzione pecuniaria.
Sicurezza e rispetto delle regole
La conferma del TAR Lazio si inserisce quindi in un quadro già delineato da comportamenti reiterati, rafforzando l’azione di Enac nel garantire il rispetto delle norme e la sicurezza nel settore aeronautico. La decisione rappresenta un segnale chiaro sull’importanza dell’osservanza delle regole, soprattutto in contesti sensibili come le località sciistiche, caratterizzate da un’elevata presenza di persone e da condizioni operative particolarmente delicate.
FONTE: ENAC