
Con un avviso ufficiale, l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha comunicato la cessazione della gestione di numerose avio-, idro- ed elisuperfici sul territorio nazionale, già precedentemente sospese dall’uso.
Il provvedimento riguarda le infrastrutture censite nel sistema nazionale che, a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento sulla liberalizzazione dell’uso delle aree di atterraggio, non hanno trasmesso la documentazione richiesta entro i termini stabiliti.
Il contesto normativo
Le superfici interessate erano già state sospese a tutti gli usi con un precedente avviso del 20 maggio 2024, in applicazione dell’articolo 13 del regolamento. Tale misura rappresentava una fase transitoria, durante la quale i gestori erano tenuti a regolarizzare la propria posizione.
In particolare, l’articolo 5 del regolamento prevedeva l’obbligo di inviare all’ENAC una serie di documenti tecnici e amministrativi, necessari per la validazione e pubblicazione ufficiale delle aree di atterraggio nel database nazionale.
La mancata regolarizzazione
Secondo quanto comunicato dall’Ente, una parte delle infrastrutture coinvolte non ha fatto pervenire la documentazione richiesta. Di conseguenza, è stata disposta la cessazione della gestione da parte dell’ENAC.
Questo comporta, di fatto, che tali superfici:
- non risultano più inserite tra quelle riconosciute ufficialmente;
- non possono essere utilizzate legalmente per operazioni di volo;
- vengono escluse dal sistema informativo disponibile sul portale dedicato.
Consultazione delle superfici
Tutte le avio-, eli- e idrosuperfici censite possono essere consultate attraverso la mappa ufficiale disponibile online:
https://avio-superfici.enac.gov.it/
Il portale consente di effettuare ricerche per area geografica e verificare lo stato aggiornato delle singole superfici.

Impatto sul sistema nazionale
L’aggiornamento conseguente all’avviso del 24 marzo 2026 si inserisce in un più ampio processo di razionalizzazione e messa in sicurezza del settore, volto a garantire che tutte le infrastrutture operative rispettino standard normativi e tecnici adeguati.
L’ENAC ha allegato all’avviso la comunicazione ufficiale protocollata (ENAC-PROT-20/03/2026-0046414-P) e la lista completa delle superfici interessate dal provvedimento, assicurando così trasparenza e tracciabilità dell’azione amministrativa.
FONTE:ENAC