L’Italia accelera sulla decarbonizzazione del trasporto aereo. ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ha pubblicato un avviso rivolto ai fornitori di carburanti per l’aviazione per avviare una ricognizione nazionale sulle potenzialità di produzione dei SAF, Sustainable Aviation Fuels, i carburanti considerati essenziali per ridurre le emissioni del settore nei prossimi decenni.
L’iniziativa arriva in un momento cruciale: secondo le stime attuali, la disponibilità globale di SAF è sufficiente a soddisfare la domanda solo fino al 2030. Dopo quella data entreranno in vigore obblighi molto più stringenti previsti dal Regolamento (UE) 2023/2405 “RefuelEU Aviation”, che imporrà percentuali crescenti di carburanti sostenibili da immettere sul mercato.
A fronte di requisiti sempre più elevati, il mercato internazionale dei SAF fatica a crescere a ritmi adeguati. Le bioraffinerie sono ancora poche, i costi di produzione rimangono elevati e le tecnologie, sebbene mature, non sono diffuse in modo uniforme tra i Paesi membri.
In Italia, il documento “Una Roadmap per i Sustainable Aviation Fuels”, pubblicato da ENAC nel 2024, ha individuato tra gli obiettivi prioritari proprio l’incremento dell’offerta. La ricognizione pubblicata in questi giorni si inserisce esattamente in questa strategia.

L’iniziativa ENAC: capire chi produce SAF e quanto può produrne
Nel suo ruolo di Autorità Nazionale Competente per il regolamento RefuelEU Aviation, ENAC chiede ai fornitori di carburanti avio di compilare un modello con informazioni chiave sulle proprie attività. La raccolta dati mira a:
- verificare quali operatori del settore dispongono già di esperienza nella produzione di carburanti sostenibili;
- mappare gli impianti in grado di produrre SAF sul territorio nazionale;
- identificare le diverse tipologie di carburanti realizzate, dai biocarburanti avanzati ai carburanti cotrattati;
- individuare i feedstock utilizzati, elemento centrale per garantire la sostenibilità ambientale;
- censire gli operatori già in possesso di certificazioni riconosciute secondo la normativa italiana ed europea.
La partecipazione, precisa l’avviso, non implica alcun impegno da parte dell’Autorità, ma rappresenta un passaggio necessario per organizzare future consultazioni e iniziative a sostegno della filiera.
L’avviso pubblicato da ENAC punta a favorire un dialogo strutturato con gli operatori del settore, indispensabile per programmare investimenti, sviluppare nuove capacità produttive e rispondere agli obblighi europei.
L’Italia vanta già la presenza di bioraffinerie avanzate e competenze industriali di rilievo, ma per rispettare le quote imposte dal 2030 in poi sarà necessario un importante ampliamento della produzione. La ricognizione permette quindi di:
- comprendere lo stato attuale della filiera;
- individuare criticità e margini di crescita;
- favorire iniziative pubblico-private per rafforzare l’offerta di SAF;
- ridurre la dipendenza dalle importazioni in un mercato globale destinato a diventare sempre più competitivo.

L’avvio di questa ricognizione segna un passaggio fondamentale verso la transizione ecologica dell’aviazione italiana. Con l’innalzamento progressivo delle percentuali obbligatorie di SAF, il Paese deve prepararsi a un cambiamento strutturale del settore dei carburanti avio. ENAC, con questa iniziativa, avvia un percorso di ascolto e analisi che potrebbe gettare le basi per le politiche e gli investimenti dei prossimi anni.
Un processo che non riguarda soltanto le compagnie aeree e i produttori, ma l’intero ecosistema del trasporto aereo, sempre più chiamato a conciliare esigenze di mobilità e sostenibilità ambientale.
Avviso di ricognizione rivolto ai Fornitori di Carburanti per l’Aviazione individuati ai sensi dell’Art. 3 (19) del Regolamento (UE) 2023/2405 ‘RefuelEU Aviation’ per adesione all’iniziativa ENAC di incremento dell’offerta SAF
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FONTE: ENAC
