Se hai un ultraleggero “basico” e sogni di “avanzarlo”, sappi che la strada esiste — ma non è sempre lineare.
Molti piloti, soprattutto neofiti, si ritrovano a navigare tra regole, voci di hangar e burocrazia, senza sapere a chi rivolgersi davvero. Facciamo chiarezza.

Cos’è l’avanzamento?
Per “avanzamento” si intende l’iscrizione di un velivolo VDS nella categoria Avanzato, secondo la normativa italiana (DPR 133/2010 Art.8 par.4).
Un ULM avanzato è abilitato a volare in spazi aerei controllati (CTR, ATZ) e all’estero, purché dotato di dotazioni minime obbligatorie: transponder Mode S, ELT, radio 8.33 kHz, ecc.
Quali sono i requisiti?

Rispetto dei requisiti di progetto e costruzione: Il velivolo deve essere conforme agli standard tecnici previsti dalla Circolare AeCI.
Manutenzione regolare: Devono esserci documenti aggiornati e manutenzione firmata da officina autorizzata. Dotazioni obbligatorie: Alcuni strumenti sono indispensabili (transponder, ELT, radio certificata).
Certificazione di un costruttore o di un tecnico abilitato: Serve un “Certificato di Conformità” rilasciato dal costruttore o, se questo non esiste più, da un ingegnere aeronautico.
E se l’aereo è “orfano”?
Succede spesso: aziende fallite, chiuse, rilevate da altri soggetti senza continuità legale. In questi casi:
- Il velivolo è “orfano di costruttore”.
- L’avanzamento è ancora possibile, ma richiede una perizia tecnica redatta da un ingegnere aeronautico iscritto all’albo.
- L’ingegnere deve attestare che la macchina rispetta i requisiti costruttivi e di sicurezza.
- Non basta un’autocertificazione del proprietario.
Vecchio = impossibile?
Non c’è una norma che vieti di avanzare un velivolo “vecchio”. Ma:
- Con il tempo, i materiali possono degradarsi.
- Mancano spesso i disegni originali o la tracciabilità di modifiche.
- Gli ingegneri difficilmente firmano un attestato di conformità se non possono fare verifiche strutturali reali.
- I costi di eventuali test e pratiche possono superare il valore dell’aereo.
Quando conviene investire?

Prima di spendere migliaia di euro in transponder, ELT, avionica:
Verifica se c’è un percorso realistico di avanzamento.
Contatta l’UST di competenza per un parere preliminare.
Consulta un ingegnere aeronautico con esperienza in pratiche VDS.
Se il costruttore esiste ancora e certifica, bene! Altrimenti, se è “orfano”, calcola se vale davvero la pena.
Il futuro: nuovi scenari?
Molti attendono da anni la transizione verso regole europee 600 kg (LSA/SPL) e un’unificazione tra VDS basico e avanzato.
Niente di certo: potrebbero arrivare percorsi di conversione agevolata, ma non esiste ancora una data. Se hai poche ore e sei all’inizio, aspettare può avere senso.
In sintesi
✔️ Sì, un basico può essere avanzato se rispetta i requisiti.
✔️ Serve una certificazione del costruttore o di un ingegnere abilitato.
✔️ Mezzi “orfani” o troppo vecchi spesso non passano la verifica tecnica.
✔️ Non spendere soldi in strumentazione se prima non hai la certezza di poter fare l’avanzamento.
Un consiglio pratico
Prima di tutto, verifica se il tuo costruttore è ancora attivo (o chi l’ha rilevato).
Poi fatti fare un parere di fattibilità da un tecnico specializzato.
Solo dopo decidi se investire in avionica o aggiornamenti.
A chi rivolgersi?
- Costruttore o azienda che ha rilevato il marchio
- Ingegnere aeronautico iscritto all’albo con esperienza VDS
- UST di riferimento per chiarimenti normativi
- Associazioni di categoria (es. AvioClub, AeCI, federazioni)
