La scomparsa del Tecnam P2008 partito da Capo d’Orlando e diretto a Sibari riporta al centro dell’attenzione un tema fondamentale per la sicurezza del volo: la possibilità di conoscere in tempo reale la posizione di un aeromobile e di ricostruirne con precisione gli ultimi spostamenti.
A bordo viaggiavano Carlo Arnulfo e Angela Buccico. Secondo le informazioni disponibili, il velivolo è decollato alle 9:30 del 16 agosto ed era atteso a Sibari tra le 10:30 e le 11:00. L’ultimo contatto conosciuto risalirebbe alle 10:24, quando sarebbe stata inviata a un familiare una fotografia dello Stromboli.
Da quel momento, nessuna ulteriore comunicazione.
Le ricerche si stanno concentrando nell’area compresa tra Fiumefreddo, Fuscaldo e Falconara Albanese. Per circoscrivere la zona vengono utilizzati anche gli agganci alle celle telefoniche degli occupanti, oltre a elicotteri, droni, squadre di terra e tecnologie specifiche per la localizzazione dei cellulari.
Se a bordo fosse stato installato viaair.it?
Non è possibile sapere se un sistema di localizzazione avrebbe potuto modificare l’esito dell’evento. Avrebbe però potuto cambiare in modo significativo la fase successiva alla perdita dei contatti.
Un dispositivo viaair.it avrebbe registrato e trasmesso durante il volo una sequenza di posizioni dell’aeromobile, rendendo disponibili sulla piattaforma:
* la rotta effettivamente seguita;
* l’ultima posizione trasmessa;
* l’altitudine e la velocità rilevate;
* l’orario dell’ultimo dato ricevuto;
* eventuali variazioni anomale dei parametri di volo;
* i dati rilevati dall’accelerometro e dal giroscopio.

I soccorritori non avrebbero quindi dovuto ricostruire gli spostamenti partendo principalmente dalle celle telefoniche o dalle testimonianze, ma avrebbero potuto disporre fin dalle prime fasi di una traccia digitale del volo.
Una zona di ricerca potenzialmente molto più ristretta
In eventi come questo, ogni minuto può essere determinante.
Con il tracciamento continuo, l’ultima posizione conosciuta non sarebbe stata necessariamente quella di un telefono o di un contatto occasionale, ma l’ultimo punto trasmesso direttamente dal dispositivo installato sull’aeromobile.
La piattaforma avrebbe inoltre permesso di osservare la direzione seguita, le eventuali deviazioni dalla rotta prevista e l’andamento degli ultimi minuti di volo. Incrociando posizione, direzione e velocità, sarebbe stato possibile individuare un’area di ricerca più circoscritta e orientare più rapidamente elicotteri, droni e squadre a terra.
Questo non significa che il relitto sarebbe stato certamente localizzato nell’immediato: la precisione dell’intervento dipende sempre dalla copertura disponibile, dalla frequenza di trasmissione, dalla conformazione del territorio e dalla dinamica dell’evento. Tuttavia, una successione di posizioni reali avrebbe potuto ridurre sensibilmente l’incertezza.
Non soltanto un localizzatore
viaair.it non è concepito soltanto come un punto visualizzato su una mappa, ma come un Live Data Logger.
Il sistema, attraverso accelerometro e giroscopio, registra informazioni relative ai movimenti dell’aeromobile e può rilevare manovre inconsuete, variazioni importanti dei parametri, accelerazioni anomale ed eventi come un “heavy landing”.
Sono inoltre previste soglie e avvisi legati, per esempio, al raggiungimento di determinate altitudini. In uno scenario critico, un’anomalia potrebbe quindi essere rilevata senza attendere necessariamente una richiesta di aiuto da parte del pilota.
Se la connessione viene temporaneamente persa, il dispositivo continua a memorizzare i dati e tenta di trasmetterli quando torna disponibile una rete. In assenza di un nuovo collegamento resterebbe comunque disponibile l’ultima posizione precedentemente comunicata.
Transponder e tracciamento viaair.it svolgono funzioni differenti
Le notizie disponibili sollevano interrogativi sulla presenza o sul funzionamento del transponder del Tecnam P2008. È importante precisare che il sistema viaair.it non nasce per sostituire il transponder, l’ELT, il PLB o gli altri dispositivi previsti o raccomandati per il volo.
Si tratta di una tecnologia integrativa.
Il transponder contribuisce all’identificazione e alla sorveglianza del traffico aereo. L’ELT e il PLB servono a trasmettere un segnale di emergenza, automaticamente o mediante attivazione manuale. Viaair.it aggiunge la registrazione e la trasmissione continuativa della rotta e dei dati di volo disponibili.
La differenza sostanziale è nell’approccio: non attendere soltanto che venga generato un segnale dopo un incidente, ma costruire durante tutto il volo una traccia utile nel caso in cui l’aeromobile smetta improvvisamente di comunicare.
La sicurezza comincia prima dell’emergenza
La vicenda del Tecnam disperso impone rispetto e prudenza. Mentre proseguono le ricerche, non è il momento di formulare ipotesi sulle cause né di attribuire responsabilità.
È però doveroso riflettere su quanto la tecnologia possa aiutare chi vola e chi, nelle situazioni più difficili, è chiamato a intervenire.
Se quel Tecnam P2008 avesse avuto a bordo un sistema viaair.it correttamente attivo e collegato, probabilmente oggi sarebbe disponibile una traccia più dettagliata del suo volo. Le squadre di soccorso avrebbero potuto partire dall’ultima posizione trasmessa e concentrare uomini e mezzi in un’area potenzialmente più precisa.
Un sistema di tracciamento non può impedire ogni incidente. Può però ridurre il tempo necessario per comprendere dove cercare.
E, nelle operazioni di ricerca e soccorso, il tempo può fare la differenza.
Le considerazioni contenute nell’articolo descrivono uno scenario ipotetico basato sulle funzionalità del sistema viaair.it. Non intendono ricostruire la dinamica dell’evento, che potrà essere determinata esclusivamente dalle autorità competenti.
Caratteristiche tecniche verificate sulle pagine ufficiali dedicate al Live Data Logger viaair.it e ai dispositivi viaair.it